Trasmettitore DVB T con Raspberry Pi 3


Come collegare al Raspberry un Trasmettitore DVB T (Digital Video Broadcasting-Terrestrial)

L’altra sera alla conferenza della Confartigianato di Cesena, parlando con Andrea, è venuto fuori di come i ragazzi dell’ITT di Cesena si divertano con i trasmettitori FM a trasmettere audio.  Non so bene i particolari, forse mi sbaglio anche ma il punto non è questo.

La cosa di giocare con la trasmissione dei segnali è divertente… chi non l’ha fatto quando era giovane?

Ai miei tempi c’era un po’ la moda delle FM-Spy, piccole trasmittenti FM (forse anche poco legali non lo so) che trasmettevano a poche decine di metri un segnale FM ricevibile da qualsiasi radiolina.

Ora i tempi sono cambiati e l’obiettivo si è un po’ alzato.

Esiste un dispositivo cinese UT-100C  di un produttore HiDes, Inc. che si collega a USB ed è in grado di trasmettere un segnale DVB T.

Poi esiste Alexandru Csete professore di fisica dell’università AARHUS, in Danimarca, che ha deciso di attaccarlo al suo Raspberry e di trasmettere le immagini HD della RaspiCam.

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Se sia legale o no in Italia non ve lo so dire, di sicuro è affascinate il motivo per cui l’ha fatto.

Tale marchingegno infatti, lui l’ha dotato di un booster (amplificatore di potenza e questo in Italia NON si può fare senza autorizzazioni del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni) e poi l’ha attaccato ad un razzo in costruzione che fa parte di una missione  chiamata “Copenhagen Suborbitals HEAT 2X”, e che trasmetterà le immagini da lassù!!!

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Ecco.

Diciamo che nei nostri maker spaces di FabLab Romagna sarà difficile realizzare un razzo ma almeno la parte di trasmissione delle immagini per i nostri robottini ed eventuali droni potremmo anche provare a farla.

E’ un po’ costosa (circa 200$) ma sicuramente molto divertente.

Mai come questa volta è il caso di dire
Stay tuned!


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3 commenti su “Trasmettitore DVB T con Raspberry Pi

  • Raspberry FAN

    Comunque si la notizia è giusta, il raspberry può essere utilizzato senza hardware aggiuntivo come un trasmettitore FM molto stabile. Il segnale RF si preleva dal pin n° 7 del gpio (ricordo che la fila del pin 1 ha solo i contatti dispari quindi il 4° pin) con un filo che faccia da antenna, oppure collegando anche la massa con un connettore che consenta la connessione di un’antenna specifica per TX FM. La potenza è di pochi milliwatt, tuttavia quanto basta per mettere un modulo amplificatore di almeno 5 watt. Non solo ma il segnale RF generato è pure stereo e usando il sorgente PiRDSFM viene generato anche il messaggio RDS sia per il nome dell’emittente che per il radiotext. Da qui a prelevare l’ingresso di una scheda audio usb o della WolfSon ci vuole veramente poco e il risultato è ottimo. Unico piccolo difetto. Poiché il segnale è prelevato dividendo il clock del processore, la trasmissione potrebbe avere delle armoniche per cui è preferibile in uscita aggiungere un filtro RF che tagli queste armoniche. In realtà la frequenza di trasmissione può essere impostata da 1 a 250 MHz a livello teorico. Il programma permette l’impostazione da 87.5 a 108 a passi di 100 KHz. La cosa interessante è che senza nessun hardware aggiuntivo è possibile far trasmettere il trasmettitore. Note legali: se la portata resta tra le mura di casa non ci sono problemi, se la portata è più elevata occorre la concessione ministeriale praticamente impossibile da avere! Tuttavia il sistema può essere utilizzato anche per realizzare un radiomicrofono, usando la prima versione PiFM senza stereofonia e RDS con il raspberry A+ che ha un consumo di corrente irrisorio, con una batteria ricaricabile per cellulare e impostando la frequenza in VHF, escluso il microfono vero e proprio a filo da collegare a una scheda audio usb, con una trentina di euro si può fare molto!